image image
image image
image
image
image IL FILO DI ARIANNA: I SERVIZI OFFERTI
image

Il progetto “Il Filo di Arianna” nasce dall’esigenza della Provincia di Forlì-Cesena, e più precisamente dai Centri per l’Impiego di Forlì-Cesena e Savignano, di pensare servizi sempre più specialistici e di reale aiuto nel percorso verso l’autonomia lavorativa dei cittadini stranieri presenti sul territorio provinciale.

IL PROGETTO È FORMATO DA TRE DIVERSE AZIONI:
1) ATTIVAZIONE DI UN CALL E CONTACT CENTER
2) SERVIZIO DI MEDIAZIONE CULTURALE PER I CENTRI PER L’IMPIEGO
3) IL SERVIZIO DI MEDIAZIONE PER LE IMPRESE E PER LE FAMIGLIE NEI SERVIZI DI CURA

1) SERVIZIO DI UN CALL E CONTACT CENTER
image
Il servizio di CALL e CONTACT CENTER ha la finalità di rendere disponibili a tutti i cittadini stranieri e non, alle imprese, famiglie, operatori dei servizi e istituzioni della Provincia di Forlì-Cesena, attraverso il contatto telefonico con apposito NUMERO UNICO NAZIONALE 199.151.128 e attraverso altri strumenti come fax, posta elettronica e sito web, tutte le informazioni attinenti al mercato del lavoro e della formazione, la normativa che ne regola l’accesso, la descrizione dei servizi attivi presso i Centri per l’Impiego e delle altre istituzioni inerente la materia dell’immigrazione.

image
    IL CALL E CONTACT CENTER informa e orienta:
  • la persona immigrata verso i servizi di politica del lavoro erogati dai Centri per l’Impiego e verso il mercato del lavoro locale e della formazione;
  • la persona immigrata attraverso l’accesso al sito del centro per l’impiego delle offerte di lavoro in diverse lingue straniere;
  • l’utenza datoriale (IMPRESE/FAMIGLIE) nell’ accesso alle informazioni sul mercato del lavoro dei cittadini stranieri, rispondendo anche a particolari bisogni sulla normativa inerente all’immigrazione;
  • gli operatori dei servizi all’impiego e di tutte le altre realtà istituzionali;
    Inoltre sarà attivo:
  • un Servizio di ricontatto per la risoluzione di problemi specifici. Questo servizio può attivarsi tramite una telefonata in uscita dal call center o tramite la strumentazione del contact center permette all’operatore di poter rispondere a problemi specifici dell’utente tramite un più approfondito studio del caso.
  • un Servizio di mediazione linguistica all’interno del servizio del call e contact center; in alcune ore di attivazione del call center saranno presenti mediatori culturali e linguistici provenienti dai Paesi che rappresentano la percentuale più alta di cittadini stranieri presente sul territorio provinciale: mediatore di lingua cinese, arabo/francese, inglese, rumeno e serbo/albanese.

Il servizio prevede la presenza, in orari prestabiliti, di 2 operatori che attraverso il telefono oppure il sito potranno fornire informazioni (lavoro, formazione) agli utenti (cittadini extracomunitari, aziende, famiglie) con i quali entreranno in contatto.

Il Call e Contact Center è in funzione per 15 ore settimanali con i seguenti orari:
Lunedì 09.00-12.00
Martedì 09.00-10.30 (mediatrice inglese) 10.30-11.30 (mediatrice arabo/francese) 15.00-16.00 (mediatrice cinese)
Mercoledì 09.00-10.30 10.30-11.30 (mediatrice rumena)
Giovedì 09.00-11.30 15.00-16.00
Venerdì 09.00-10.00 10.30-11.00 (mediatrice albanese/serbo) 11.00-11.30

Come si vede dallo specchietto orario, dei 2 operatori previsti uno, per 5 ore la settimana, avrà la caratteristica di mediatore culturale e linguistico delle comunità più rappresentate in termini quantitativi sul territorio provinciale (cinese, arabo-francese, rumeno, serbo-croato-albanese, inglese).

2) SERVIZIO DI MEDIAZIONE CULTURALE PER I CENTRI PER L’IMPIEGO
image image
Le équipe degli operatori dei Centri per l’Impiego di Forlì, Civitella, Cesena, Cesenatico e Savignano sono integrate dalla presenza di uno o più mediatori interculturali di origine e/o lingua arabo/francese, cinese, rumeno, russo/ucraino/bielorusso, bulgaro/serbo/inglese.
Il ruolo dei mediatori sarà quello di agevolare l’accesso degli utenti stranieri ai servizi offerti dai Centri per l’Impiego e nello specifico di:

  1. sostenere una lettura efficace dei bisogni e dei comportamenti dei cittadini stranieri da parte della équipe;
  2. favorire la rimozione degli ostacoli di natura linguistica e culturale che limitano la realizzazione di un’ autonoma ricerca del lavoro all’interno del nuovo contesto di accoglienza;
  3. sostenere i percorsi per una “valorizzazione ” delle competenze professionali degli stranieri;
  4. operare per la prevenzione di “conflitti sociali” su base culturale e favorire il superamento di pregiudizi e stereotipi reciproci tra le comunità.

La presenza dei mediatori interculturali presso i Centri per l’Impiego sarà articolata come segue:
Centro per l’Impiego di Forlì
Viale Salinatore, 24 - Tel. 0543-714267
Responsabile area lavoratori: Domenica Orioli
Responsabile area aziende: Elena Zammarchi
Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì
09.00-12.00
arabo-francese
Saadia Khaldoune
- 09.00-12.00
cinese
Federica Erchi
09.00-12.00
arabo-francese
Saadia Khaldoune
09.00-12.00
arabo-francese
Saadia Khaldoune
Sede decentrata di Civitella
Piazza Giordano Bruno, 7 - Tel. 0543-983932
Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì
- 09.00-11.00
arabo-francese
Saadia Khaldoune
09.00-12.00
arabo-francese-spagnolo
Ahmed Haouari Araibi
- -
Centro per l’Impiego di Cesena
Via Fornaci, 170 - Tel. 0547-621011
Responsabile area lavoratori: Paola Quercioli
Responsabile area aziende: Claudia Benini
Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì
09.00-12.00
arabo-francese
Jamila Achour
09.00-12.00
bulgaro/serbo/inglese
Sashka Manoleva
09.00-12.00
arabo-francese
Jamila Achour
09.00-12.00
rumeno
Olimpia Leonte
09.00-12.00
polacco
Elzbieta Mis
Sede decentrata di Cesenatico
Via Squero, 65 - Tel. 0547-80411
Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì
- 09.00-12.00
arabo-francese
Jamila Achour
- - -
Centro per l’Impiego di Savignano
Via Donizetti, 21 - Tel. 054-800511
Responsabile area lavoratori: Fabrizia Valdinocci
Responsabile area aziende: Adriana Monti e Fabrizia Valdinocci
Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì
- 09.00-12.00
cinese
Yuan Li
- 09.00-12.00
arabo-francese
Jamila Achour
09.00-12.00
russo/ucraino/bielorusso
Lyudmyla Makhotina

3) SERVIZIO DI MEDIAZIONE PER LE IMPRESE E PER LE FAMIGLIE NEI SERVIZI DI CURA
image
Il servizio di mediazione per le imprese e per le famiglie nei servizi di cura offre attraverso la consulenza di un’equipè di esperti mediatori culturali il “Know how” dal punto di vista legislativo, socio-culturale, formativo e gestionale integrando la competenza organizzativa della impresa e la necessità di un accompagnamento per la famiglia nei servizi di cura con personale straniero.

L’ assunzione di personale straniero può porre problematiche nuove alle aziende e alle famiglie: image

  • problemi di comunicazione (conseguenti al livello di conoscenza dell’italiano da parte del/della straniero/a, alle abitudini lavorative differenti e alla mancata consapevolezza dei comportamenti “accettati” generalmente in ambiente lavorativo),
  • problemi di gestione interna del personale (per esempio, la paura di concedere una differenziazione dei trattamenti in relazione alle diverse esigenze relative alle ferie e/o a particolari ricorrenze e festività, alla maggiore o minore disponibilità ad accettare determinate condizioni di lavoro in discontinuità con i lavoratori italiani, difficoltà nella coesione sociale tra varie culture che convivono nello stesso ambito aziendale),
  • problemi derivati alla differenza negli adempimenti burocratici relativi alle assunzioni di italiani e stranieri (esempio, redazione dei contratti di soggiorno ). La mediazione culturale aziendale e con le famiglie assume, in una tale dinamica, un ruolo chiave, favorendo il passaggio dalla marginalità e dall’esclusione all’integrazione, e dall’integrazione subalterna ed incoerente all’integrazione piena e costruttiva.
Il mediatore si profila così come figura professionale a cui viene richiesta un’attività specifica e mirata, direzionata verso la progettualità e la promozione di attività nell’azienda, o di aiuto nel difficile percorso di integrazione nei servizi di cura/badantato all’interno delle famiglie.
La mediazione culturale in azienda e presso le famiglie rappresenta, quindi, un momento strategico e innovativo di lavoro che può favorire un progressivo miglioramento delle comunicazioni e del clima aziendale e/o familiare.

Attività: Le attività verranno organizzate dalla Equipe multidisciplinare e interculturale e saranno realizzate a partire dalle specifiche richieste rivolte dalle aziende e dalle famiglie ai Centri per l’impiego di Forlì, Cesena e Savignano e/o al Call Center e Contact Center. Di seguito si elencano alcune attività disponibili:

3a) Attività per le aziende:
    a. Traduzione di:
    • Opuscoli sulla legge 626;
    • Opuscoli e materiale informativo relativo alla azienda;
    • La segnaletica per la sicurezza, presente nei reparti produttivi.
    b. Realizzazione di Newsletters periodiche, da inviare ad una mailing list di aziende (che verrà costruita seguendo le indicazioni dei Centri per l’impiego), finalizzate a informare i referenti aziendali relativamente a festività e/o ricorrenze particolari nella cultura del lavoratore/trice straniero/a, particolari esigenze (anche non esplicitate direttamente dal lavoratore straniero;

    c. Realizzazione di Newsletters periodiche relative alla legislazione italiana, in merito alla assunzione dei cittadini stranieri (normativa, documenti richiesti, tempistica e scadenze...) e alla rete di risorse territoriali per l’integrazione sociale e culturale dei cittadini/e stranieri/e;

    d. Servizio di accompagnamento del personale straniero in azienda ( tirocini formativi, nuove assunzioni, ...);

    e. Attività di consulenza
    • Informazione e orientamento allo svolgimento delle pratiche di regolarizzazione di cittadini stranieri, per la chiamata nominativa per lavoro subalterno e stagionale, per tipologie di lavoro fuori dalle normali quote di ingresso annuali, tipologia dei vari permessi di soggiorno, loro durata, ammissibilità al lavoro dipendente e modalità di rinnovo dei medesimi;
    • Analisi dell’organizzazione aziendale in relazione all’inserimento di lavoratori/lavoratrici stranieri in modo da evidenziare i punti forti (valorizzati come “buone prassi”) e le eventuali criticità;
    • Supporto alla soluzione di problemi emergenti (relativi alla organizzazione della mensa, alla gestione del periodo di Ramadan, alla gestione dei permessi o ferie in relazione a particolari festività e alle visite periodiche in patria...) La funzione della mediazione culturale sarà quella di evidenziare la possibilità di soluzioni alternative, anche ricorrendo alla analisi di “casi” tratti dalle prassi adottate in altre aziende;
    • Realizzazione di incontri di formazione per il/i responsabile/i della selezione del personale in relazione al “cross cultural management”: lo scopo specifico è quello di fornire indicazioni e stimoli per una diversa visione del management, in un ambito in costante evoluzione, quale è quello della programmazione e gestione delle risorse umane in un contesto multietnico e multiculturale;
    • Progettazione di percorsi informativi-formativi per i quadri aziendali in relazione alla gestione della presenza del personale straniero (Moduli di presentazione delle caratteristiche salienti delle “culture altre”;
3b) per le famiglie
    a. Servizio di affiancamento del personale straniero in famiglia per definire gli aspetti relazionali e lavorativi;

    b. Attività di consulenza;
    • Informazione e orientamento allo svolgimento delle pratiche di regolarizzazione di cittadini stranieri, per la chiamata nominativa per lavoro subalterno e modalità di rinnovo dei medesimi;
    • Informazione e orientamento nelle procedure contrattualistiche e dei diritti e doveri dei cittadini stranieri;
    • Informazione e orientamento in ambito formativo nel settore dei lavori di cura.
image